martedì 19 giugno 2012

Maturità. Sfacelo.

La notte prima dell'esame di maturità non la ricordo. Buio. Ho solo alcune immagini di momenti sparsi quà e là nella mente.
Io che leggo testi fuori dal programma per arricchire la mia tesina sul "viaggio"(unica cosa che abbia studiato per l'esame).
Io che studio la tesina nel  letto di mio fratello fino alle 4 di mattina, prima degli orali, ai quali sono arrivata non ricordo come. Dormivo con gli occhi aperti probabilmente.
Il prof di filosofia che suggerisce le risposte della terza prova, ma nonostante ciò io non so cosa scrivere perche non ho aperto libro e non ho idea di cosa stia parlando.
Il momento "scena muta" di fronte all'esercizio sulle funzioni davanti alla prof di mate. Il ronzio dei ventilatori. I bigliettini di anatomia, in geroglifico.
Ma soprattutto...
La sensazione di delirio ed euforia repressa forzatamente (mica potevo mettermi a saltare in mezzo al corridoio), la mattina della prima prova, quando scopro che uno dei temi a disposizione per il saggio breve è ....il "Viaggio". Gioia. Da ogni poro. Come Jim Carrey quando divide le acque, o meglio, la sua zuppa in "Una settimana da dio". Mi sgranchisco le dita e scrivo il miglior tema di tutti e cinque gli anni di liceo. Almeno a detta della prof di Italiano. Ma non mi vergogno di ammettere...di esserne stata sufficientemente consapevole allo scadere della sesta ora, all'ultima rilettura.
La mia più grande soddisfazione scolastica nonchè botta di culo.

Nessun commento:

Posta un commento